Gli Archivi di Stato

Gli Archivi di Stato

Gli Archivi di Stato sono presenti in quasi tutti i capoluoghi di provincia, per un totale di 102 sedi e 31 relative sezioni. 


Essi conservano, in molti casi in edifici di grande rilevanza storica e architettonica, gli archivi delle amministrazioni centrali e periferiche degli Stati preunitari e gli archivi delle amministrazioni periferiche dello Stato unitario, che vi sono versati una volta trascorsi trent’anni dalla conclusione delle pratiche. 


Gli Archivi di Stato conservano inoltre gli atti notarili dei notai della provincia che hanno cessato l’attività professionale da almeno cento anni e la documentazione prodotta da enti pubblici estinti. Sono dotati di autonomia tecnico-scientifica, svolgono funzioni di tutela e valorizzazione dei beni archivistici in loro consegna, assicurandone la pubblica fruizione, nonché funzioni di tutela degli archivi correnti e di deposito dello Stato. Essi possono sottoscrivere, anche per fini di didattica, convenzioni con enti pubblici e istituti di studio e di ricerca.


Nove di essi sono uffici di livello dirigenziale non generale (Torino, Milano, Genova, Venezia, Firenze, Bologna, Roma, Napoli, Palermo), i restanti sono diretti da funzionari delegati.

Le Sezioni di Archivio di Stato sono presenti in 31 città non capoluoghi di provincia, ove sono conservati fondi archivistici di rilevante importanza per la storia del territorio.


La selezione degli Istituti per il progetto "Dona alla storia" è stata fatta scegliendone almeno uno per regione, e in alcuni casi includendone due per regione in base all'affluenza dei visitatori e all'importanza della sede storica. I Totem sono presenti presso i seguenti Istituti: Piemonte (Torino), Lombardia (Milano e Brescia), Veneto (Venezia), Friuli-Venezia Giulia (Trieste), Liguria (Genova), Emilia-Romagna (Bologna e Modena), Toscana (Firenze, Siena e Pisa), Marche (Ancona), Umbria (Perugia), Abruzzo (Pescara), Molise (Campobasso), Lazio (Roma e Archivio centrale dello Stato), Campania (Napoli e Salerno), Puglia (Bari e Lecce), Basilicata (Potenza), Calabria (Reggio Calabria e Cosenza), Sicilia (Palermo), Sardegna (Cagliari), Trentino Alto Adige (Trento). Se la risposta sarà positiva, l’iniziativa potrà estendersi nei prossimi anni anche ad altre sedi.